MOSTRE

 

THOMAS WREDE  ”Real landscapes”

A cura di Davide Giglio

 

 

Festival ParaPhotò 2015

Uno sguardo sulla fotografia contemporanea

 

Torino, 4-8 Novembre 2015

Paratissima 11, Torino Esposizioni – Area C9 e C10 – Corso Massimo d’Azeglio 15

Inaugurazione Mercoledì 3 Novembre, h. 21.30

 

 

 

 

REAL LANDSCAPES

VISUAL Scuola di Fotografia di Torino in collaborazione con Paratissima e la galleria Photo&Contemporary, è lieta di invitarla alla mostra “Real Landscapes” di Thomas Wrede a cura di Davide Giglio.

 

La mostra esposta nel Festival ParaPhotò di Torino dal 4 all’8 Novembre 2015, presenta una serie di immagini del talentuoso artista tedesco che interpreta il paesaggio ricreandone una visione surreale, ironica e misteriosa.

 

Le forze della natura e lo spirito pionieristico si incontrano nell’affascinante e misteriosa produzione paesaggistica di Wrede. Le sue fotografie costituiscono un sottile esercizio d’ironia fra naturalezza ed artificialità, fra percezione del micro e macrocosmo.
L’Autore trasforma ariosi e solitari paesaggi in luoghi d’invenzione di romantica bellezza, usando elementi in miniatura tratti dal modellismo.

 

Rifacendosi allo spirito della pittura di Caspar David Friedrich ed al rapporto dialettico con la natura, peculiare della filosofia classica tedesca (Kant ed Hegel, in particolare), l’autore mette in discussione la percezione della realtà ambientale. Lo spettatore è messo alla prova e sorpreso dalle immagini che sembrano riprese aeree ed invece sono scattate al livello del suolo, dove il mare è soltanto una grande pozzanghera ed un piccolo cumulo di sabbia e rocce sembra un’imponente catena montuosa.

 

“Voglio trovare il punto esatto in cui l’osservatore sia colto dal dubbio che si tratti di un set fotografico, piuttosto che di un paesaggio reale e, solo in un secondo tempo, si accorga di alcune discrepanze ed incongruenze nelle proporzioni. Sono piccoli mondi che possono esistere solo nell’illusione fotografica e che si fondono con le immagini presenti nella memoria dello spettatore”specifica l’artista. Luoghi dell’Utopia, sospesi tra spazio e tempo, in cui le tracce umane appaiono fragili e sperdute, fra nostalgia della bellezza e perdita del senso di sicurezza.”

 

Courtesy: Gallery Photo&Contemporary – Torino